Cartellone

10 SET 19
Ultimo aggiornamento: 00:11 | 11 SET 19
Immagine di Cartellone
di Luca Fiore
“Più siamo ossessionati dalla vita, più siamo ossessionati dalla morte”, diceva Francis Bacon a uno dei suoi intervistatori, dandoci una chiave di lettura del suo intero percorso artistico. Chiave per entrarci dentro, non per chiudere la questione accontentandoci dei pregiudizi positivi o negativi. In questo senso è interessante andare a Parigi a vedere come i curatori del Pompidou hanno deciso di affrontare il tema spinoso dei riferimenti letterari di Bacon: Eschilo, Nietzsche, Bataille, Leiris, Conrad ed Eliot. Una sintesi del cocktail tragico del Novecento. Di cui lo stesso Bacon è ingrediente imprescindibile.
Parigi, Centre Pompidou. “Bacon en toutes lettres”. Fino al 20 gennaio
info: centrepompidou.fr
Werner Bischof è morto in un incidente stradale nel 1954, solo nove giorni prima che Robert Capa, suo collega alla Magnum, perdesse la vita su una mina in Indocina. Come accade spesso agli svizzeri, la loro fama soffre la loro riluttanza alla ribalta e agli eccessi (grande eccezione resta Roger Federer). E’ stata un po’ la sorte capitata a Bischof che, pur comparendo nella lista dei mostri sacri, appartiene ingiustamente alla seconda metà della classifica. E invece vale la pena andare a rivedere le sue immagini per capirne la pulizia, la qualità. Scriverei “umanità”, se non fossi quasi certo di essere equivocato.
Lucca, Lucca Center Of Contemporary Art. “Werner Bischof. Classics”. Fino 7 gennaio
info: luccamuseum.com
di Mario Leone
I Wiener Philharmoniker a Roma sono ormai un appuntamento fisso. Ospitati dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, l’orchestra di Vienna si concede nella sua veste cameristica senza perdere le peculiarità che la contraddistinguono: suono cristallino, perfetta intesa tra i musicisti e rigore interpretativo. Ascoltarli (gratuitamente) è un’esperienza unica. Il programma che propongono quest’anno è dedicato a Haydn con “Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce” partitura che il compositore viennese scrisse nel 1787.
Roma, Basilica di San Paolo fuori le Mura. Sabato 14, ore 21
info: festivalmusicaeartesacra.net
Il Gpf, acronimo di Giovanni Paisiello Festival, è una realtà musicale poco valorizzata ma di grande spessore. Ospitata dalla città di Taranto, la rassegna giunge alla diciassettesima edizione. Sacro e profano, vocale e strumentale, tutti sono gli ambiti proposti che hanno come comune denominatore proprio Paisiello. Lo spettacolo di punta per questa settimana è “Paisiello Musicista Europeo”. Un viaggio musicale ideale, ricostruito secondo il punto di vista dello stesso musicista con l’“Ensemble Aìon”.
Taranto, Museo Diocesano di arte sacra. Mercoledì 18, ore 21
info: giovannipaisiellofestival.it
di Eugenio Murrali
Alla sua diciannovesima edizione Tramedautore, festival internazionale delle drammaturgie, proporrà a Milano, dal 13 al 22 settembre, 11 spettacoli sulla cultura euromediterranea. L’idea è di creare un percorso volto a indagare le regole della convivenza e delle relazioni. Tra gli appuntamenti: “Madre” di Heiner Müller, diretto da Michela Lucenti (13/9), uno spettacolo di Jeton Neziraj da e sul Kosovo (14/9), “A.CH.A.B.-All Chihuahuas Are Bastards” di Aleksandros Memetaj (17/9), “Storia di Giulietta”, su due donne a Tripoli ai tempi di Gheddafi. Chiuderà “La veglia” di Rosario Palazzolo.
Milano, Festival Tramedautore. Fino al 22 settembre
info: tramedautore.it
L’autore teatrale francese Florian Zeller è ormai acclamato anche a Londra. Il Guardian lo ha definito “il drammaturgo più emozionante del nostro tempo”. Nello storico Duke of York’s Theatre è in scena, diretto da Michael Longhurst, “Il figlio”, ultima parte della trilogia composta anche da “La madre” e “Il padre”. Nicolas sta vivendo una fase difficile dopo il divorzio dei genitori: non ha voglia di andare a scuola e racconta bugie. L’adolescente decide di andare a vivere dal padre, Pierre, convinto che un nuovo inizio possa dare una svolta alla sua vita, ma la soluzione al suo stato depressivo non è a portata di mano.
Londra, Duke of York’s Theatre. Fino al 2 novembre
info: atgtickets.com